Forio, ma l’isola d’Ischia tutta, cosi come l’arte perde uno dei suoi simboli culturali: è morto a 83 anni Mariolino Capuano, il pittore che ha trasformato Pinocchio in una chiave poetica per raccontare l’uomo, le sue verità e le sue contraddizioni. Solo pochi giorni fa il Comune aveva deciso di conferirgli un Civico Riconoscimento per il contributo dato all’arte e all’identità isolana.
Nato nel 1943, autodidatta, cresciuto nella Forio degli anni Cinquanta e Sessanta, Capuano aveva respirato l’ambiente vivace del Bar Internazionale di Maria Senese, punto d’incontro per artisti e intellettuali. Dopo una parentesi nella navigazione, era tornato alla pittura negli anni Ottanta, partecipando a mostre e rassegne in Italia e all’estero. Le sue opere, esposte anche a Villa Arbusto nel 2011 e nel 2023, univano concettuale, surrealismo e trompe‑l’œil.
Pinocchio era il suo interprete dell’umanità: «Io non dipingo i panorami, ma il concetto», diceva. Da questa visione nacque la definizione di “pittore poeta”.

