A Ischia cresce l’apprensione per le condizioni di una donna di 37 anni aggredita brutalmente dal padre nella loro abitazione di via Spinesante, a Forio. Dopo un delicato intervento chirurgico eseguito all’ospedale Rizzoli, i medici stanno monitorando costantemente i parametri vitali per verificare se possa respirare autonomamente senza l’ausilio delle macchine.
La giovane, già molto debilitata da problemi legati ai disturbi alimentari, ha riportato gravissime lesioni interne: durante l’operazione i sanitari sono stati costretti ad asportare una parte del fegato danneggiato dai colpi ricevuti.
Secondo le indagini dei carabinieri, coordinati dal capitano Giuseppe Giangrande, il padre, un tassista di 58 anni con precedenti e un passato segnato da dipendenze da droga e alcol, avrebbe colpito la figlia con estrema violenza usando calci e pugni. I militari intervenuti dopo la chiamata al 112 hanno trovato la donna a terra in condizioni gravissime, con evidenti traumi al volto e al corpo.
Alla base dell’aggressione ci sarebbe stata una convinzione ossessiva e delirante dell’uomo, secondo cui i problemi alimentari della figlia sarebbero stati causati dal vaccino anti Covid. La furia si sarebbe scatenata davanti alla moglie, che non è riuscita a fermarlo. La donna lavorava come estetista tra Forio e Casamicciola ed era molto conosciuta e apprezzata da clienti e amici per il suo carattere gentile e sorridente.
L’intera comunità isolana è rimasta profondamente colpita dall’accaduto e il sindaco di Forio Stani Verde ha parlato di una ferita che coinvolge tutta l’isola. Nel frattempo i medici continuano a seguire con attenzione l’evoluzione clinica della paziente, ancora in pericolo di vita, anche se l’estubazione rappresenta un primo segnale incoraggiante.

