L’indagine sulla presunta concussione legata alla gestione di un chiosco gastronomico a Forio ha registrato una nuova fase di approfondimento disposta dal pubblico ministero dopo la notifica di chiusura delle verifiche preliminari. In questo contesto, i Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno interrogato l’imprenditore Alessandro Slama, aggiudicatario originario della postazione nell’ambito del progetto comunale “7 Km di Tramonto”, che ne aveva poi ceduto l’utilizzo a un altro gestore.
L’audizione, condotta nel massimo riserbo, potrebbe essersi concentrata sugli aspetti legati alla fornitura dei servizi essenziali per l’attività commerciale. Il procedimento vede coinvolti tre soggetti accusati di concussione in concorso: Mario Basentini, presidente di EVI Spa, Leonardo D’Abundo, ex consigliere e attuale assessore di Forio, e Salvatore Soriente, all’epoca dei fatti comandante della stazione locale dei Carabinieri.
L’ipotesi della Procura di Napoli riguarda presunte pressioni esercitate nel mese di agosto 2025 sul dirigente tecnico di EVI, l’ingegnere Franco Trani, per ottenere l’allaccio gratuito dell’energia elettrica a favore della struttura di ristorazione mobile gestita da Ottavio Angelino tramite la società DAR SLAMA Srl.
Secondo gli inquirenti, Basentini avrebbe impartito direttive al dirigente nonostante le sue riserve, mentre D’Abundo e Soriente avrebbero inviato solleciti telefonici e telematici, con l’ufficiale dell’Arma che avrebbe anche scortato il gestore negli uffici societari.
Nonostante la precedente notifica di conclusione delle indagini svolta ad agosto, gli accertamenti integrativi serviranno al magistrato per decidere come proseguire l’azione penale, considerando che l’assenza di riscontri probatori decisivi, in particolare sui presunti vantaggi personali ottenuti dalle parti coinvolte, potrebbe portare alla richiesta di archiviazione per tutti gli indagati.

