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Casamicciola: messa in sicurezza, proseguono gli espropri al Celario

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A Casamicciola Terme proseguono gli interventi per la messa in sicurezza della zona del Celario, considerata uno dei simboli della frana del 26 novembre 2022 e della fragilità del territorio. Dopo un lungo percorso amministrativo, il Comune ha adottato i decreti di esproprio delle proprietà private necessarie alla realizzazione di due opere di prevenzione e sistemazione idraulica. Il primo intervento riguarda il ripristino della funzionalità dell’alveo del Celario, dopo le operazioni di pulizia effettuate dalla quota di circa 300 metri sul livello del mare fino alla sezione di Cava Fontana. L’opera dispone di un finanziamento pari a 2.683.793,59 euro.

Il secondo progetto prevede invece la realizzazione di un tombino idraulico in cemento armato per l’attraversamento di via Celario, con un investimento di 471.000 euro. Entrambi gli interventi sono inseriti nella quinta rimodulazione del Piano degli interventi urgenti e sono stati dichiarati di pubblica utilità, urgenti e indifferibili. Le procedure sono state avviate sulla base dell’ordinanza del Commissario delegato n. 9 del 10 marzo 2023 e hanno seguito un percorso parallelo. Nel dicembre 2024 sono stati approvati i relativi progetti di fattibilità tecnico-economica, mentre nel febbraio 2025 sono stati affidati i lavori.

A marzo il Comune ha disposto l’occupazione d’urgenza delle aree e il 9 aprile è avvenuta l’immissione in possesso dei terreni interessati. Alcuni proprietari hanno contestato le indennità inizialmente previste, ritenendole troppo basse, e cinque di loro hanno ottenuto una nuova valutazione degli importi. Nell’agosto 2025 il Comune ha provveduto a depositare le somme presso la Ragioneria Territoriale dello Stato di Napoli.

Con i nuovi decreti è stata quindi formalizzata l’acquisizione definitiva dei terreni da parte del Comune di Casamicciola Terme. Gli atti saranno registrati all’Agenzia delle Entrate e successivamente sarà effettuato l’aggiornamento catastale. Per il primo intervento gli espropri riguardano numerosi proprietari, con indennità comprese tra un massimo di 14.000 euro e un minimo di 95 euro per le singole particelle. Per la realizzazione del tombino di via Celario sono invece coinvolti soltanto due privati, ai quali spettano rispettivamente 332 e 62 euro.

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