A quasi un mese dal terzo atto vandalico compiuto la vigilia di Ferragosto ai danni della statua della Madonnina lungo il sentiero della Pelara, il frammento originale della testa è stato inaspettatamente ritrovato nella stessa area in cui in precedenza le ricerche avevano dato esito negativo.
La Pro Loco Panza, che aveva denunciato la decapitazione del piccolo simbolo territoriale collocato come segno di gratitudine verso chi rese accessibile il percorso naturalistico, ha reso nota la riapparizione del pezzo e avviato l’individuazione di un restauratore professionista per ricomporre l’opera in modo definitivo. In seguito all’ennesimo danneggiamento di metà agosto, una volontaria del posto, Simona Morgera, era già intervenuta autonomamente modellando con la pasta DAS una nuova testa e riposizionando la scultura restaurata sul sentiero già il 26 agosto.
Mentre l’associazione locale ipotizzava un gesto mirato contro i simboli della comunità, la donna aveva avanzato l’ipotesi di una bravata giovanile accidentale lungo un tragitto immerso nella macchia mediterranea. Ora, con il sorprendente recupero dell’elemento mancante, si mira a sostituire la riparazione provvisoria artigianale e a ripristinare integralmente l’aspetto originario della statuetta sacra.

