La prima partita casalinga della stagione, nell’anno del Centenario della SSC Napoli, ha visto ancora una volta il Club Napoli Isola d’Ischia “Diego Armando Maradona” dividersi idealmente tra la propria storica sede di Monterone e gli spalti dello stadio di Fuorigrotta.
La sede del Club ha registrato il tutto esaurito grazie alla massiccia partecipazione dei tantissimi soci, il cui numero continua a crescere di anno in anno. Una parte del Consiglio direttivo ha invece attraversato il mare per sostenere gli azzurri direttamente nel loro Tempio.
Erano presenti il vicepresidente Michele Mattera; Luigi Cigliano, membro del Consiglio direttivo e responsabile dell’immagine e della comunicazione del Club; Sandro Mattera e Paolo Tarallo, da sempre vicini alla famiglia del Club e recentemente entrati a far parte della direzione; e il socio storico Arturo Di Noto. Insieme a loro, come sempre, numerosi altri tifosi isolani hanno solcato il mare per far sentire la propria voce al Diego Armando Maradona.
La serata, purtroppo, ha lasciato un sapore amaro. Il Como si è imposto per 2-1 al termine di una gara nella quale il Napoli ha mostrato poca continuità e una consistenza inferiore alle attese.
Gli ospiti sono passati in vantaggio al 17’ con Martin Baturina. Dopo una buona occasione non concretizzata da Noa Lang, al 30’ Rasmus Højlund ha riportato il risultato in parità con una splendida conclusione rasoterra, confermandosi il giocatore più incisivo tra gli azzurri. La gioia è durata appena quattro minuti: un’incertezza difensiva ha favorito Anastasios Douvikas, autore del definitivo 1-2. Nella ripresa i cambi offensivi e la pressione del Napoli non sono bastati per trovare il pareggio. Da segnalare anche un buon intervento di Alex Meret e i segnali incoraggianti offerti da Noa Lang, apparso nuovamente vivace e coinvolto nella manovra.
Proprio durante il grande gol di Rasmus Højlund, lo storico striscione del Club Napoli Isola d’Ischia, collocato nel settore D01 dello stadio Diego Armando Maradona, è apparso ancora una volta ben visibile sugli spalti e nelle immagini televisive. Un simbolo ormai inseparabile dalle partite casalinghe degli azzurri e una testimonianza della presenza costante del tifo isolano al fianco della squadra.
Quella contro il Como è stata una serata particolare anche per un’altra assenza destinata a farsi sentire: per la prima volta dopo sedici anni, la voce dello stadio non è stata quella di Daniele “Decibel” Bellini. Lo storico speaker ha passato il microfono a Marco e Raf di Radio Kiss Kiss Napoli.
L’accoglienza riservata alle nuove voci è stata inizialmente piuttosto fredda, sia per l’affetto e la riconoscenza che legano profondamente il pubblico napoletano a Bellini, sia per un impianto audio apparso non sempre perfettamente nitido. Raccogliere un’eredità così importante non è semplice e serviranno inevitabilmente tempo e sensibilità per creare un nuovo legame con il pubblico del Maradona.
A rendere ancora più teso il clima sono state le contestazioni rivolte dalle curve al presidente Aurelio De Laurentiis prima dell’inizio della partita. Il Club Napoli Isola d’Ischia non entra nel merito di vicende sulle quali non possiede elementi e competenze sufficienti per esprimere giudizi, ma ritiene doveroso riconoscere come gli ultras di entrambe le curve non abbiano mai fatto mancare il proprio sostegno agli undici in campo. Per tutta la durata dell’incontro hanno cantato, incitato e spronato la squadra con il calore e la passione che da sempre contraddistinguono il tifo napoletano.
Il Napoli ha cambiato allenatore e, pur conservando una parte importante dell’organico della scorsa stagione, ha avuto ancora poche occasioni per lavorare e giocare al completo. Non è dunque azzardato considerare la squadra ancora in fase di rodaggio, alla ricerca di nuovi equilibri e della continuità necessaria per esprimere tutto il proprio potenziale.
Ad addolcire la pillola amara resta anche la consapevolezza che il mercato è ancora aperto, seppure per poco. I tifosi possono quindi continuare a sperare in un ultimo colpo capace di rafforzare la rosa, affidandosi al lavoro del direttore sportivo Giovanni Manna e del presidente Aurelio De Laurentiis.
Non è il momento di abbassare la testa. Una sconfitta alla seconda giornata non può spegnere l’entusiasmo di un popolo, né cancellare il percorso appena cominciato. Deve piuttosto diventare uno stimolo per lavorare, reagire e presentarsi con maggiore determinazione al prossimo grande appuntamento.
Sabato 5 settembre, alle ore 18:00, il Napoli sarà atteso a San Siro dall’Inter. Una sfida difficile, ma anche l’occasione ideale per mostrare carattere, coraggio e orgoglio.
L’Isola sarà ancora una volta al fianco degli azzurri, da Monterone a Milano, dalla sede agli spalti.
Perché dopo una sconfitta la passione non si spegne: diventa ancora più forte, ancora più accesa, ancora più azzurra.
Sempre Forza Napoli!

