L’ex assessore del Comune di Ischia Luca Spignese ha proposto la realizzazione di un distributore di carburante pubblico, gestito dal Comune oppure da tutti i Comuni dell’isola attraverso un consorzio, con l’obiettivo di contrastare il continuo aumento dei prezzi di benzina e diesel. La proposta nasce dalle difficoltà che famiglie, lavoratori e imprese isolane devono affrontare a causa dei costi elevati del carburante, già aggravati dalla particolare condizione geografica dell’isola e dai trasporti marittimi.
A questa situazione si sono aggiunti gli effetti dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, che hanno contribuito all’aumento dei prezzi dei prodotti raffinati. Spignese ha quindi presentato al Comune di Ischia una richiesta ufficiale per valutare la possibilità di realizzare un impianto pubblico, prendendo esempio da alcune realtà italiane che già vendono carburante a prezzo di costo. L’idea è quella di creare un distributore self-service attivo 24 ore su 24, evitando margini di profitto eccessivi e cercando di offrire agli automobilisti prezzi più convenienti.
Per realizzare il progetto si potrebbe recuperare un distributore già esistente e non più utilizzato oppure costruire un nuovo impianto su un’area di proprietà comunale. Un’ulteriore possibilità sarebbe quella di coinvolgere tutti i Comuni isolani nella gestione, così da rendere l’iniziativa più ampia e condivisa. Gli eventuali guadagni ottenuti dall’aumento dei volumi di vendita potrebbero essere destinati a iniziative sociali o alla creazione di voucher per il carburante rivolti alle famiglie con redditi più bassi.
Qualora la gestione diretta del Comune non fosse possibile per motivi legati alle norme sulla concorrenza, potrebbe essere utilizzata una società partecipata dagli enti locali. Secondo Spignese, l’iniziativa non avrebbe l’obiettivo di danneggiare i distributori privati, ma di offrire un aiuto concreto alla popolazione. Un prezzo più basso alla pompa potrebbe infatti ridurre le spese quotidiane delle famiglie, sostenere le attività economiche e garantire una maggiore tutela del diritto alla mobilità degli isolani. Ora sarà necessario verificare la fattibilità tecnica, economica e normativa del progetto prima di poter stabilire se il distributore pubblico potrà diventare una realtà.

