L’avvocato Agostino Iacono, a capo del Comitato di Casamicciola Terme per la Salvaguardia e Tutela della Salute e dell’Ambiente, ha inoltrato una dettagliata istanza al Commissario straordinario Marcello Feola chiedendo chiarimenti operativi sull’Ordinanza n. 43/2026 inerente le delocalizzazioni obbligatorie. La sollecitazione affronta dodici precise tematiche volte a definire la concreta applicazione delle direttive per i cittadini tenuti ad abbandonare i propri immobili non ricostruibili sul posto.
In primo luogo si sollecita l’adozione delle quotazioni massime dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare riferite alle zone residenziali per il calcolo degli indennizzi al Celario e a Lacco Ameno, richiedendo al contempo che i costi relativi alle demolizioni a carico dello Stato non riducano il contributo spettante al privato per il successivo acquisto della casa.
Viene inoltre ipotizzata la possibilità per il singolo proprietario di un condominio di inoltrare in autonomia le richieste di indennizzo o delocalizzazione, domandando paralleli chiarimenti circa l’accesso alle procedure per gli edifici collabenti e la gestione delle pratiche di condono pendenti.
Ulteriori dubbi riguardano l’eventuale frazionamento delle ampie proprietà terriere per evitare la cessione gratuita automatica di giardini o pertinenze non strettamente necessari al patrimonio comunale, la futura destinazione di tali aree una volta messe in sicurezza e la concreta attuazione dei piani di costruzione ed edificazione presso complessi quali l’ex scuola Ibsen o La Pace.
L’istanza propone infine di verificare la sostenibilità della ricostruzione in sito per gli immobili situati in zone ad alto rischio e richiede la precisa allocazione delle competenze burocratiche e catastali tra enti pubblici e privati per determinare l’esatto momento del passaggio di proprietà.

