DI VITALE PITONE
Da tempo sostengo la necessità di rafforzare in maniera strutturale il sistema di sicurezza sull’isola d’Ischia. Non è una richiesta nata oggi e non è una posizione legata alla cronaca di un singolo episodio.
Già negli anni scorsi ho chiesto un potenziamento degli organici delle Forze dell’Ordine, affinché sull’isola possa essere garantito un controllo più capillare e continuativo, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
E oggi, quasi al termine di un’estate che, sotto il profilo della sicurezza, ha mostrato ancora una volta diverse criticità, ritengo doveroso riproporre con forza quelle richieste.
Prima di tutto voglio rivolgere un ringraziamento alle donne e agli uomini di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia Locale, che durante tutta l’estate hanno garantito una presenza costante sull’isola, spesso lavorando in condizioni difficili e con organici che, a mio avviso, devono essere ulteriormente rafforzati.
I numeri degli interventi pubblicamente documentati quest’estate parlano chiaro.
Sono stati effettuati centinaia di controlli, con oltre 800 persone identificate dalla Polizia di Stato in un solo fine settimana, 266 veicoli controllati, oltre 500 persone identificate dai Carabinieri nel dispositivo di Ferragosto, centinaia di veicoli e decine di imbarcazioni sottoposti a verifica.
Sono state effettuate denunce e segnalazioni per droga, porto di coltelli, furti, truffe agli anziani, resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza e altre violazioni.
Sono stati effettuati controlli nei locali della movida e negli stabilimenti balneari, controlli sulla circolazione stradale e sul traffico marittimo, verifiche sulle strutture ricettive e interventi contro l’abusivismo edilizio e le irregolarità nel settore turistico.
Particolarmente significativo è il fenomeno delle truffe agli anziani, con persone provenienti dalla terraferma arrivate sull’isola per mettere in atto il sistema del cosiddetto “finto carabiniere” o della falsa autorità.
Sul fronte ambientale ed edilizio, inoltre, i Carabinieri hanno effettuato sequestri di opere abusive e, proprio in questi giorni, è stato portato alla luce un abuso nella zona di Capo Grosso–Scarrupata, a Barano, in un’area di grande pregio paesaggistico e sottoposta a vincoli.
Tutto questo dimostra una cosa molto semplice: il lavoro delle Forze dell’Ordine è indispensabile e deve essere sostenuto con maggiori risorse e maggiore presenza sul territorio.
Per questo torno a chiedere con forza ciò che avevo già chiesto in passato.
PIÙ PERSONALE E PIÙ CONTROLLI.
È indispensabile potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine presenti sull’isola, affinché possano essere garantiti servizi di controllo sistematici e non soltanto straordinari, soprattutto durante i mesi estivi.
E ritengo indispensabile rafforzare i controlli nei porti commerciali e turistici dell’intera isola d’Ischia, sia all’arrivo sia alla partenza.
Chiedo che venga valutata l’introduzione di un sistema strutturato di identificazione e controllo dei passeggeri, nel rispetto della normativa vigente, con particolare attenzione ai flussi provenienti da Napoli e Pozzuoli.
Non si tratta di criminalizzare chi arriva a Ischia. Al contrario.
Chi viene sull’isola per trascorrere una vacanza, lavorare o semplicemente vivere il nostro territorio non ha nulla da temere da controlli effettuati legalmente e con finalità di sicurezza.
Il problema è un altro: dobbiamo essere messi nelle condizioni di individuare più facilmente chi arriva sull’isola senza una reale finalità turistica o lavorativa e chi, invece, può avere intenzione di commettere reati.
Non possiamo permettere che Ischia diventi, soprattutto nei mesi estivi, un territorio nel quale sia più facile entrare, delinquere e poi allontanarsi.
I controlli agli imbarchi e agli sbarchi, naturalmente, devono essere svolti nel pieno rispetto della legge, dei diritti delle persone e delle competenze delle diverse autorità. Ma proprio per questo occorre più personale, affinché tali controlli possano essere realmente efficaci e non si trasformino in un’attività impossibile da sostenere con gli organici attuali.
NON ASPETTIAMO LA PROSSIMA ESTATE.
Questa estate ci ha dimostrato che le Forze dell’Ordine sono presenti e lavorano.
Ma ci ha dimostrato anche che il fabbisogno di sicurezza è superiore alle risorse disponibili.
Non possiamo ricordarcene soltanto dopo una rissa, una truffa, un furto, un’aggressione, un episodio legato alla droga o un fatto di cronaca.
La sicurezza deve essere prevenzione, non soltanto repressione.
Per questo, nella mia veste di Referente di Futuro Nazionale, chiedo alle istituzioni competenti, a partire dal Ministero dell’Interno, dalla Prefettura e dalla Questura di Napoli, di aprire un confronto concreto sul futuro della sicurezza dell’isola d’Ischia.
La nostra posizione è chiara:
- più uomini e più mezzi per le Forze dell’Ordine durante tutto il periodo di maggiore affluenza;
- un rafforzamento stabile dei presidi sull’isola;
- un coordinamento ancora più efficace tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizie Locali;
- maggiori controlli nei porti di Ischia, Casamicciola, Forio e negli altri punti di approdo;
- controlli e identificazioni effettuati nel rispetto della legge, soprattutto nei periodi di massimo afflusso;
- maggiore attenzione ai flussi di persone provenienti dalla terraferma già individuate dalle attività investigative come potenzialmente legate a fenomeni criminali;
- un piano specifico per contrastare truffe agli anziani, droga, furti, abusivismo, violenza e illegalità nella movida;
- un rafforzamento dei controlli a terra e in mare durante i fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza.
Ischia vive di turismo e di accoglienza.
Ma proprio perché vogliamo continuare ad essere un’isola accogliente, dobbiamo essere anche un’isola sicura.
La sicurezza non può essere considerata un costo.
È un investimento sulla qualità della vita dei nostri cittadini, sulla tranquillità dei nostri ospiti e sulla credibilità turistica dell’intera isola.
Lo chiedo da tempo.
Lo ripropongo oggi, alla luce di ciò che è accaduto durante questa fine estate.
E continuerò a farlo fino a quando questa richiesta non troverà una risposta concreta.
Più uomini. Più controlli. Più prevenzione.
Perché la sicurezza di Ischia non può essere affidata soltanto alla straordinaria professionalità di chi oggi è chiamato a garantirla con le risorse che ha.
Servono risorse adeguate. Servono controlli efficaci. Serve prevenzione.
E soprattutto serve una scelta chiara: la sicurezza dell’isola deve diventare una priorità, non un’emergenza da affrontare ogni estate.
* Referente Futuro Nazionale

