È stata presentata ufficialmente Gioventù Nazionale – Isola d’Ischia, nuova realtà giovanile legata a Fratelli d’Italia, con un incontro dal titolo “Radici e futuro – Il nostro spazio nella storia”. L’appuntamento si è svolto all’Hotel Re Ferdinando di Ischia e ha riunito giovani militanti, dirigenti dell’organizzazione e rappresentanti del partito.
A introdurre l’incontro sono stati i componenti del nuovo circolo, con Emma Manzoni come moderatrice e gli interventi di Stefano Di Meglio, Andrea Pinto, Antonio Di Meglio, Luigi Barbieri e Marco Trofa. Presenti anche i vertici provinciali e regionali di Gioventù Nazionale, Andrea Landretta e Roberta Clelia Salerno, insieme agli esponenti di Fratelli d’Italia Marta Schifone, Antonio Iannone ed Edmondo Cirielli. L’iniziativa è stata dedicata al coinvolgimento delle nuove generazioni nella politica, alla formazione e alla costruzione di proposte legate al territorio.
Il presidente Marco Trofa ha spiegato che l’obiettivo principale del circolo è avvicinare nuovamente i giovani alla politica, promuovendo una partecipazione consapevole e libera. Particolare attenzione è stata rivolta al primo voto, che secondo Trofa dovrebbe essere una scelta autonoma e non condizionata dalle tradizioni familiari o dagli interessi del mondo politico. Il nuovo gruppo intende inoltre contrastare il clientelismo e favorire il confronto tra idee differenti.
Tra le prime richieste avanzate ai dirigenti di Fratelli d’Italia c’è la disponibilità di una sede sull’isola, pensata come luogo di incontro, formazione, discussione e progettazione, soprattutto durante i mesi invernali. Gioventù Nazionale – Isola d’Ischia vuole infatti essere più di un semplice comitato elettorale, puntando sulla militanza, sulla partecipazione e sulla formazione di una futura classe dirigente. Trofa ha sottolineato l’importanza della responsabilità condivisa, evidenziando che successi ed errori devono appartenere all’intera comunità politica. Il circolo mira quindi a costruire un percorso autonomo per i giovani, riconoscendo il contributo delle generazioni precedenti ma rivendicando per le nuove la possibilità di sperimentare, assumersi responsabilità e costruire il proprio spazio nella storia politica dell’isola.

