All’inizio della primavera le analisi sulla qualità del mare intorno all’isola d’Ischia avevano dato esiti molto positivi, classificando le acque come eccellenti e favorendo l’avvio della stagione turistica, ma con il passare delle settimane la situazione è cambiata in alcune zone circoscritte, portando a provvedimenti temporanei di divieto di balneazione emessi dai sindaci di Ischia e Serrara Fontana dopo i controlli dell’ARPAC.
Nel comune di Ischia il divieto interessa circa un chilometro e trecento metri nell’area del Lido mentre a Sant’Angelo riguarda lo specchio d’acqua davanti al borgo, da tempo segnato da problemi alla condotta fognaria sottomarina già evidenziati in passato con cedimenti e fuoriuscite, proprio in quei giorni erano in corso lavori di sostituzione di un tratto di circa duecento metri della tubazione, deteriorata perché in acciaio e rimpiazzata con materiale in polietilene più resistente.
Le operazioni in mare hanno inevitabilmente inciso sull’ambiente circostante e sui parametri rilevati nei campionamenti, causando il superamento dei limiti previsti e l’attivazione immediata delle misure di sicurezza, alcuni osservatori hanno sottolineato la coincidenza tra i lavori e i controlli evidenziando come le attività di cantiere possano alterare temporaneamente i dati.
I lavori proseguono secondo programma e dovrebbero concludersi entro una settimana salvo condizioni meteo avverse, al termine sono previsti nuovi controlli che potrebbero portare alla revoca dei divieti, inoltre l’ordinanza su Sant’Angelo si sovrappone a un precedente provvedimento della Guardia Costiera che già vietava ogni attività nella zona, determinando una duplicazione delle restrizioni nello stesso tratto di mare.

