Resta confermato il sequestro disposto al Suisse Aurum Hotel di Casamicciola Terme, dopo che il ricorso presentato dai titolari della struttura è stato respinto. I sigilli riguardano circa dieci camere e una sala da pranzo esterna, situate in una dependance dell’albergo, per le quali è stata contestata l’assenza dell’agibilità. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia Municipale guidata dal comandante Maria Funiciello, ha avuto ripercussioni anche sugli ospiti, poiché alcune camere erano occupate e si è reso necessario trasferire alcuni clienti in altri alberghi. La vicenda era partita da una relazione dell’Ufficio Tecnico del Comune di Casamicciola Terme, che aveva segnalato diverse anomalie presenti in alcune parti della struttura. La documentazione era stata successivamente trasmessa alla Procura della Repubblica di Napoli, che ha svolto gli accertamenti fino ad arrivare al sequestro. Il rigetto del ricorso lascia quindi invariata la situazione e mantiene sotto sequestro gli ambienti interessati. In precedenza, l’hotel era stato sottoposto anche a un controllo dell’Asl, durante il quale erano state riscontrate irregolarità igienico-sanitarie nella cucina. A seguito di quelle verifiche era stata disposta la sospensione della somministrazione di alimenti e bevande e la chiusura della cucina, misura poi revocata. Si tratta comunque di un procedimento distinto da quello relativo all’agibilità delle camere. Nel frattempo, il Comune ha deciso di affidare a un avvocato penalista l’incarico di valutare eventuali iniziative a tutela dell’Ente e dei suoi amministratori. La decisione sarebbe legata ad alcune dichiarazioni ritenute lesive dell’immagine e della dignità istituzionale del Comune, contenute in comunicazioni inviate dai gestori alle autorità. In particolare, dopo un incendio verificatosi recentemente senza conseguenze per persone e beni, l’amministratore delegato aveva chiesto approfondimenti alla Procura, evidenziando la ravvicinata successione di diversi episodi. Pur senza formulare accuse dirette, aveva sottolineato la possibile natura dolosa dell’incendio e definito particolarmente grave il quadro complessivo degli avvenimenti, auspicando indagini rigorose. Le affermazioni hanno provocato la reazione dell’amministrazione comunale, che sembra ora intenzionata a tutelare formalmente la propria posizione.

